Circa cinque anni or sono è entrata in vigore la legge 6 maggio 2015 n. 55, che ha introdotto il c.d “divorzio breve”. Nonostante il tempo trascorso c’è ancora chi pensa che, in ogni caso, si possa divorziare in “quattro e quattro otto”. In realtà la legge ha introdotto effettivamente delle procedure che permettono, in molti casi, di giungere al divorzio in tempi brevi. Però queste procedure, delle quali parleremo in altra sede, non sempre possono essere utilizzate. Non si deve inoltre dimenticare che, prima di ottenere il divorzio, è necessario ottenere la separazione.  In particolare, se non esiste un accordo dei coniugi circa le condizioni della separazione, sarà necessario ricorrere al Tribunale.

          Ottenuta la sentenza di separazione, si potrà introdurre la richiesta di divorzio. Sotto questo aspetto la Legge 55/2016 ha notevolmente abbreviato i tempi di attesa tra un giudizio e l’altro: anziché attendere tre anni dalla separazione, basterà attendere un anno (sei mesi in caso di separazione consensuale). Ma attenzione: i tempi necessari a concludere il giudizio di separazione non hanno subito alcuna abbreviazione. Vero è che il termine di un anno decorre dalla comparizione davanti al Presidente del Tribunale (il ché avviene ad inizio causa), Ma è anche vero che oltre al trascorrere del termine di un anno è anche necessario che la sentenza di separazione sia non solo stata emessa, ma che sia anche “passata in giudicato”, cioè non più appellabile. Cosa comporta tutto ciò? Che anche se è trascorso il termine di un anno, bisognerà attendere la sentenza di separazione e, normalmente, il giudizio di separazione dura alcuni anni, a volte molti anni, soprattutto se dovesse essere proposto appello alla sentenza di separazione.

Il problema può essere aggirato con la richiesta di emissione di una sentenza parziale, cioè di una sentenza che decide solo sulla separazione, ma non su tutti gli altri aspetti (assegno, collocamento dei figli, assegnazione della casa coniugale ecc.). Caso per caso, bisognerà valutare se adottare questa strategia.

         In conclusione possiamo dire che la legge 55/2016 ha certamente fatto sì che si possa giungere al divorzio in tempi molto più rapidi, ma ciò non sempre è possibile.

                                                                                                 Avv. Tullio Scirè